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28 mag 20267 min di lettura

Instagram che alimenta il sito da solo: le automazioni AI di Frosinone City

Una redazione piccola non può pubblicare due volte la stessa cosa. Come ho collegato Instagram, un modello linguistico e le email automatiche senza togliere il controllo alle persone.

n8nAIInstagramAutomazione editoriale

Indice

  1. 01Il vincolo di partenza
  2. 02La catena, un nodo alla volta
  3. 03L'AI fa la fatica, la redazione decide
  4. 04Le email automatiche e i limiti dichiarati

01Il vincolo di partenza

Frosinone City è un progetto territoriale con una redazione piccola e molto attiva su Instagram. Il sito rischiava di essere il posto dove i contenuti arrivano per ultimi, o non arrivano affatto: nessuno ha voglia di riscrivere a mano quello che ha già pubblicato altrove.

Il requisito quindi non era «mettiamo l'AI», era: chi pubblica su Instagram deve vedere il contenuto comparire sul sito senza fare un secondo lavoro.

02La catena, un nodo alla volta

Il flusso vive su n8n e ha una forma semplice: si accorge del nuovo post, ne estrae testo e immagini, chiede al modello di trasformare la didascalia in un contenuto leggibile fuori dal contesto del feed, propone titolo, categoria e testo alternativo delle immagini, e infine crea la bozza sul sito.

Tutto ciò che entra e tutto ciò che esce passa per una validazione: se il modello non restituisce la struttura attesa, il nodo fallisce e la bozza non nasce. Un errore visibile costa meno di un contenuto pubblicato male.

snippet
nuovo post IG ──> estrai testo + media
   └──> riscrivi per il web (LLM, output a schema)
   └──> proponi titolo, categoria, alt text
   └──> valida (schema + regole editoriali)
        ├── ok ──> bozza sul sito ──> notifica redazione
        └── ko ──> coda errori + nessuna pubblicazione

03L'AI fa la fatica, la redazione decide

La pubblicazione non è automatica: il flusso arriva alla bozza e si ferma. È la soglia irreversibile — quello che esce ha il nome di un territorio sopra — e davanti a una soglia irreversibile ci va una persona.

Nella pratica questo cambia il lavoro della redazione da «scrivere tutto» a «rileggere e approvare», che è più veloce di un ordine di grandezza. E quando una proposta è sbagliata si vede subito, perché sta accanto al post originale.

Le immagini 3D del marchio seguono la stessa logica: si generano come materiale di lavoro, non come contenuto pubblicato d'ufficio.

04Le email automatiche e i limiti dichiarati

Le iscrizioni ricevono una risposta automatica immediata, con il contenuto giusto in base al tipo di richiesta. Sembra banale ed è la parte che più riduce le domande ripetute: chi si iscrive sa subito cosa succede dopo.

I limiti li dichiaro sempre, perché sono la parte che nessuno racconta: se Instagram cambia le regole di accesso il flusso si ferma, quindi serve un percorso manuale funzionante; il modello costa a ogni chiamata, quindi si misura per nodo e si usa il modello grande solo dove serve; e nessuna automazione va accesa senza un comportamento definito per quando il servizio esterno è giù.