Il software segue il tuo processo
Si parte dai tuoi passaggi reali, non da un modello standard: le schermate sono quelle che usi ogni giorno, in quell'ordine. Meno campi, meno formazione, meno errori di inserimento.
Un gestionale generico ti costringe a lavorare come piace a lui, e di solito ne usi il dieci per cento pagando il cento. Scrivo software che segue i tuoi passaggi: preventivi, interventi, scadenze, magazzino leggero, fatturazione collegata. Dieci anni su sistemi di finanza pubblica che non possono fermarsi, applicati alla scala di un'azienda vera.
Il lavoro vero gira su quattro fogli di calcolo che solo una persona in azienda sa aggiornare.
Paghi un canone per un software in cui usi tre schermate su trenta.
Ogni mese qualcuno rifà a mano lo stesso report, copiando numeri da due sistemi diversi.
Si parte dai tuoi passaggi reali, non da un modello standard: le schermate sono quelle che usi ogni giorno, in quell'ordine. Meno campi, meno formazione, meno errori di inserimento.
Fatturazione elettronica, magazzino, portali della Pubblica Amministrazione, banche dati: collegare i sistemi è esattamente il lavoro che ho fatto su PagoPA e sui sistemi del Ministero della Salute.
Le regole che cambiano spesso — sconti, soglie, controlli — stanno in configurazione, non dentro il codice. È un impianto che ho progettato su sistemi enterprise e che qui serve a non chiamarmi per ogni listino nuovo.
I dati che oggi ricostruisci a mano diventano una schermata sempre aggiornata: marginalità per lavoro, scadenze della settimana, carichi per persona. Decidere su un numero vero è un'altra cosa.
Ti consegno su carta cosa farà il software, cosa no e in quale ordine. Se non ti convince, non abbiamo ancora speso nulla.
Si parte dal pezzo che fa più male — di solito preventivi o interventi — e lo mettiamo in mano alle persone vere.
Un modulo alla volta, con consegne verificabili: niente cantiere aperto per un anno senza vedere niente di funzionante.
Repository, credenziali e documentazione restano tuoi: non sei legato a me, e questa è una regola fissa.
Cosa resta a te
Tempi e investimento
Non ti chiedo di firmare un progetto da un anno: si definisce il primo modulo, con prezzo e data propri, e si valuta sul risultato. Nel preventivo, entro 24 ore, trovi una data vera, cosa è incluso e cosa no. Quello che non faccio è un canone per "manutenzione" che non si capisce: l'assistenza si paga quando serve e si vede cosa è stato fatto.
Se il tuo processo è standard, sì: comprare costa meno e te lo dico io stesso invece di gonfiare il preventivo. Il software su misura conviene quando il tuo modo di lavorare è il vantaggio competitivo, o quando per usare il prodotto comprato dovresti stravolgere l'azienda.
È la domanda giusta da fare a chiunque. Per questo codice, repository e credenziali sono tuoi dall'inizio, con documentazione pensata per chi arriva dopo di me: un altro sviluppatore deve poter continuare senza partire da zero.
Sì, ed è uno dei motivi per cui si fa: i dati partono dal gestionale e arrivano in fatturazione senza reinserimento. Prima di iniziare verifico cosa espone il tuo provider e te lo scrivo, perché le integrazioni promesse e non verificate sono il modo più comune di sforare i tempi.
Qualche ora all'inizio per l'analisi e poi una mezz'ora a settimana per guardare cosa è stato consegnato. Non ti chiedo di gestire il progetto: il referente tecnico sono io, e gli aggiornamenti li ricevi scritti.
Preventivo gratuito in 24 ore
Scrivimi su WhatsAppPreventivo gratuito entro 24 ore, scritto da me. Risponde direttamente Stefano, non un commerciale.
messaggio già scritto
“Ciao Stefano, ti scrivo dal tuo sito: avrei un progetto di cui parlare.”
tocca e invia · rispondo io